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sabato 25 febbraio 2012

Mi chiamo Gennaro Esposito e tifavo juventus

Ciao,
mi presento, sono Gennaro Esposito, sono nato a Napoli nel 1996, nel giorno in cui Alex Del Piero a Tokyo alzava la coppa Intercontinentale, forse per questo sono "juventino"!
Da piccolo mi divertivo a deridere i miei familiari, tutti tifosissimi del Napoli, poichè mentre noi eravamo ripetutamente campioni d'Italia, il Napoli continuava la sua discesa verso un lungo declino, culminato poi col fallimento del 2004!
Crescendo, essendo appassionato di calcio, mi son chiesto perchè nell'albo d'oro del tricolore figurassero frequentemente squadre del nord e quasi mai quelle del sud! Addirittura 99 scudetti su 107 al nord!
Allora mi son detto " vuoi vedere che è per lo stesso motivo per cui al nord c'è piu lavoro che al sud? che è per lo stesso motivo per il quale il nord nonostante non abbia le stesse risorse sia umane che naturali del meridione, risulta essere piu ricco? "
La risposta che mi son dato è stata affermativa, c'è MALAUNITà anche nel calcio!
Mi chiederete come si possa collegare un evento storico di tale portata e dimensione con delle semplici partite di calcio, rispondo allora che lo sport in generale, ma il calcio nello specifico sono lo specchio della società!
Squadre come Napoli, Palermo, Catania, Bari, Reggina hanno vinto poco o nulla, a causa delle condizioni sociali scaturite dal dopo risorgimento, mentre al nord vincevano anche squadre di piccoli centri , come Vercelli , Novi Ligure , Casale Monferrato !
Cosi dopo essermi informato sulla vera storia del risorgimento e sul male fatto alla mia terra mi ripresento:
CIAO , SONO GENNARO ESPOSITO , E SONO UN TIFOSISSIMO DEL NAPOLI perchè ho capito che chi nasce in questa terra non puo rinnegarla, ma deve combattere per far si che risorga piu forte di prima in ogni suo settore, anche nel calcio!


di Francesco La Ferola

giovedì 23 febbraio 2012

Il racconto choc di Diego, tifoso del Napoli aggredito a Firenze in compagnia della sua fidanzata: "Notte da incubo"

Un incubo. La gioia per la vittoria del loro Napoli sfumata in un istante. Diego e Margherita, napoletani dei paesi vesuviani, hanno vissuto attimi di terrore dopo la gara tra gli azzurri e la Fiorentina. I due fidanzati, tifosi del Napoli, sono stati aggrediti da tifosi viola, due dei quali arrestati all'indomani del match con il Napoli per aver colpito duramente un altro sostenitore che ha riportato anche danni importanti all'occhio e al setto nasale. "Usciti dallo stadio - racconta Bruno - siamo stati accerchiati da un gruppetto di tifosi della Fiorentina. Io avevo parcheggiato l'auto alle spalle della Fiesole, perché avevo amici che erano nella curva della Fiorentina e ci siamo divisi solo all'esterno dello stadio. Eravamo su strada Manfredo Fanti e lì ci hanno avvicinato. Eppure, avevamo preso tutte le precauzioni del caso, non avevamo nulla addosso oggetti che potessero far capire che eravamo tifosi del Napoli, io indossavo un cappello di Amsterdam".

Gli attimi sono stati terribili: "Io e Margherita - continua Diego - non parlavamo neanche tra noi. Quando ci hanno avvicinato hanno iniziato a farci domande, a provocarci per sentire il nostro accento e noi cercavamo di non parlare, poi hanno iniziato quasi ad aggredirmi e la mia fidanzata urlava, forse quello li ha un po' frenati e alla fine me la sono cavata con uno schiaffo. A lei non hanno fatto nulla, ma si è spaventata comunque".

Il giovane, originario dei paesi vesuviani, racconta l'assurdità della situazione: "La strada sulla quale siamo stati aggrediti è abbastanza grande, c'era una volante della polizia che andava avanti e indietro a sirene spiegate, c'erano tanti gruppetti di fiorentini a caccia di napoletani, alla ricerca del contatto; uscivano soprattutto dalle stradine circostanti. Quando hanno smesso di circondarci siamo scappati verso il settore ospiti di nuovo, avevamo il cuore in gola. La polizia ci ha avvicinato, ci ha chiesto se andava tutto bene e noi alla fine abbiamo raggiunto di nuovo il settore dei napoletani, dal quale eravamo usciti circa 45 minuti dopo la fine della partita, e i nostri amici di Firenze ci hanno poi raggiunto lì per ritornare a casa".

Una brutta avventura che non spegne la passione: "Andremo a Parma a seguire il Napoli - conclude Diego - Abbiamo rischiato grosso, ma noi speriamo sempre che nel calcio non ci sia violenza. Devono allontanarsi i facinorosi dagli stadi, non chi va per tifare per la propria squadra".

Il Chelsea che non ti aspetti passeggiata a Borgo Marinari

Chelsea stupisce: a poche ore dal big match col Napoli la squadra si concede una mattinata di totale relax e, complice una giornata primaverile, si concede una bella passeggiata sul lungomare.

Nella loro elegante tuta sociale nera con inserti arancione Drogba e compagni hanno visitato Borgo Marinari e in particolare sono rimasti ammaliati da Castel dell'Ovo. Ma quello che ha più colpito i numerosi tifosi che si sono subito radunati davanti all'hotel Vesuvio è stata la loro totale disponibilità.

Inutile il cordone di polizia a separare i campioni dei Blues dai fan. Terry e gli altri hanno volentieri firmato decine di autografi e scambiato parole con gli appassionati. Colto al volo il siparietto tra il capitano del Chelsea e un giovane napoletano: "Che fate stasera?". "Sarà difficile ma, credimi, proveremo a vincere ovviamente". E il tifoso, di getto: "Speriamo di no".

Incantato dal golfo e da Castel dell'Ovo il centravanti Drogba che pronuncia più volte "It's fantastic".

Solito seguito di giovani tifose per lo spagnolo Torres. Inseguito con tanto di cartelli e slogan. Attorno all'ora di pranzo la squadra è rientrata all'albergo Vesuvio tra gli applausi dei molti presenti.